Invio certificato medico cartaceo – chiarimenti


18 Agosto 2018 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Guida Pubblico Impiego


L’Inps con la circolare n. 3459/2017 chiarisce l’obbligatorietà di trasmettere i certificati di malattia attraverso il solo canale telematico, ma nella stessa precisa che in particolari circostanze il certificato  può essere redatto anche in “modalità cartacea”

In principio, con l’approvazione dellart.25 della leggen.183 del 2010 e del Testo Unico Pubblico Impiego, in particolare art.55 septies,  è stato uniformato il regime legale del rilascio dei certificati di malattia per i dipendenti pubblici e privati, ivi compreso controlli e sistema sanzionatorio. A riguardo, l’Istituto ha successivamente pubblicato anche proprie circolari e messaggi operativi tra i quali si citano, in particolare, le circolari n. 60 del 16 aprile 2010 e 113 del 25 luglio 2013.

E’ utitile osservare che oggi il linea di massima l’utilizzo del sistema informatizzato da parte dei Medici sia diventato lo strumento principale e comune per la trasmissione della certificazione attestante la temporanea incapacità lavorativa, ma permangono, tuttavia, alcune situazioni, connesse a motivazioni di tipo tecnico e/o procedurale, per le quali la trasmissione online della certificazione di malattia non risulta possibile. E’ utile precisare che il più delle volte gli episodi di rilascio del certificato di malattia in modalità cartaceo avviene quando il lavoratore si rivolge al servizio di continuità assistenziale (o Guardia Medica).

Quindi, come bisogna comportarsi in caso di rilascio di certificato cartaceo?
E’ molto semplice, bisogna a questo proposito seguire le regole procedurali stabilite dalla circolare n.4 del 2011 del Dipartimento della Funzione pubblica e del Ministero del lavoro.
Il lavoratore dovrà presentare secondo le modalità tradizionali, l’attestazione al proprio datore di lavoro nei tempi previsti dal proprio Ccnl e, ove previsto, il certificato di malattia all’INPS.

Il certificato cartaceo va consegnato all’Inps (o inviato con R/R) entro due giorni, solo se sei un lavoratore privato che ha diritto all’indennità economica di malattia da parte dell’Istituto (così come chiarito anche dall’ultimo messaggio Inps: certificazione_malattia_visite_mediche_controllo_lavoratori_privati e pubblici del 26/07/2018). Ricordiamo che ai fini economici, il pagamento dei primi tre giorni di malattia o “periodo di carenza” non è a carico dell’Inps, pertanto se contemplato dal Ccnl, la remunerazionè sarà a carico direttamente del proprio datore di lavoro.

A fini di monitoraggio e sanzioni, come indicato sia dalla cirolare n. 1/2010  che dalla circolare n. 2/2010 Dipartimento della Funzione Pubblica, il datore di lavoro pubblico segnala via pec, entro 48 ore, all’azienda sanitaria di riferimento del medico, di aver ricevuto la certificazione cartacea in luogo inviata dal dipendente nella modalità tradizionale.

La trasmissione del certificato cartaceo all’Inps, ove previsto

A fronte della ricezione del certificato cartaceo è necessario che l’operatore Inps proceda all’acquisizione immediata dello stesso in procedura.
L’acquisizione è, infatti, di fondamentale importanza per l’attivazione dei processi operativi e per consentire, tra l’altro:
• la corretta gestione del flusso procedurale per le attività inerenti alla disposizione di visite mediche di controllo (vmcd), al conteggio del massimale dei giorni indennizzabili, alla verifica delle somme poste a conguaglio dai datori di lavoro per l’anticipazione delle prestazioni, all’aggiornamento dei dati relativi al domicilio del lavoratore e all’eventuale annotazione del diverso indirizzo di reperibilità;
•l’implementazione delle informazioni utili per le elaborazioni statistiche utilizzate dall’applicativo Data Mining, ai fini dell’individuazione dei soggetti da proporre per l’effettuazione dei controlli medico legali domiciliari;
•la segnalazione automatica alle Autorità competenti, mediante il sistema di monitoraggio informatizzato in uso, della ricezione da parte dell’Inps dei certificati cartacei, inviati da medici del SSN o con esso convenzionati, al fine dell’eventuale esercizio di un’azione sanzionatoria.

Quesiti risposti dall’Inps

La trasmissione online dei certificati è obbligatoria anche per i dipendenti pubblici?
La trasmissione online è obbligatoria anche per i dipendenti pubblici, a eccezione del personale delle Forze armate, dei corpi armati dello Stato e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, salvo il caso di impedimento oggettivo. In caso di redazione del certificato in modalità cartacea, i lavoratori pubblici devono presentare il relativo attestato solo ai loro datori di lavoro, mentre non hanno alcun obbligo di invio all’ Inps.
Sono previste sanzioni per chi non rispetta le disposizioni dell’articolo 25, legge 4 novembre 2010, n. 183 e dell’articolo 7, decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 convertito nella legge 17 dicembre 2012, n. 221.
La rettifica di un certificato emesso in modalità cartacea si può fare in maniera telematica?
No, un certificato cartaceo si può correggere solo in modalità cartacea.

Alcuni approfondimenti Inps in risposta ai quesiti degli utenti: https://www.inps.it 

Messaggio Circolare Inps 3459-2017

Scarica l’articolo in pdf: Invio certificato medico cartaceo – chiarimenti

MobilitàPubblicoImpiego

Commenti